FAQ - Prodotti non alimentari

Le FAQs, ovvero “frequently asked questions”, possono essere definite come le "domande poste frequentemente", ed è proprio da questa definizione che abbiamo deciso di inserire una sezione dinamica e aggiornata dove le aziende e gli addetti del settore possano trovare risposte alle domande più frequenti. Abbiamo quindi selezionato le domande che le aziende, nel corso degli anni di attività dello Sportello Etichettatura e Sicurezza Alimentare, ci hanno posto e, dopo aver valutato la validità delle risposte in funzione dell'evoluzione normativa che c'è stata, abbiamo cercato di fornire gli elementi chiarificatori per dirimire i dubbi ricorrenti.

Riteniamo che queste domande siano molto importanti poiché consentono di chiarire rapidamente e in modo autonomo i dubbi comuni. Non devono però essere considerate esaustive, dato che la tematica dell'etichettatura è fatta anche di interpretazioni e approfondimenti. Per tale ragione, cureremo con molta attenzione questa sezione nel portale, poichè la sua manutenzione è essenziale in quanto le domande evolvono al pari dei prodotti e della normativa.

Sintetiche ed esaustive sono le parole chiave di una FAQ: l'utente deve trovare rapidamente le risposte che cerca, questa è la chiave di lettura con cui consultare questa sezione.

Marcatura CE

Che cosa indica la marcatura CE su un prodotto? 
Un prodotto recante la marcatura CE è sempre fabbricato nell'UE? 
 Dove si deve apporre la marcatura CE? 
 La marcatura CE è obbligatoria? E in tal caso, per quali prodotti? 

Calzature

Quali calzature sono soggette all’obbligo di etichettatura?
Quali calzature non sono soggette all’obbligo di etichettatura?
 Quali informazioni obbligatorie deve contenere l’etichetta di composizione?
TOMAIA - superficie esterna della calzatura, attaccata alla suola esterna, esclusi accessori e rinforzi (fibbie, occhielli, bordure, etc.).
RIVESTIMENTO DELLA TOMAIA E SUOLA INTERNA - fodera e sottopiede che costituiscono l’interno della calzatura.
SUOLA ESTERNA - superficie inferiore della calzatura soggetta a usura abrasiva e attaccata alla tomaia.

Se nessun materiale raggiunge almeno l’80%, l’etichetta deve recare informazioni sui due materiali principali.
Oltre alle informazioni sui materiali che compongono le calzature, l’etichetta (e/o l’imballaggio) deve contenere l’identità e gli estremi del produttore e le informazioni sul tipo di prodotto. Per identità del produttore si intende il proprio nome, il proprio marchio o un altro segno distintivo (es. denominazione o ragione sociale) e indirizzo completo postale del fabbricante o del suo mandatario nella Comunità Europea o dell’importatore (l’indirizzo deve indicare un unico punto in cui il fabbricante può essere contattato). Per tipo di prodotti si intende invece marca, modello, articolo, lotto, codice, codice a barre.

L’etichetta deve essere scritta in lingua italiana o contenere i simboli previsti dalla normativa, di dimensioni tali da rendere agevole la comprensione delle informazioni contenute nell’etichetta.

CUOIO 
La pelle o il pellame di un animale che ha conservato la struttura fibrosa originaria più o meno intatta, conciato in modo che non marcisca. I peli o la lana possono essere asportati o no.
CUOIO RIVESTITO 
Pelle rivestita o accoppiata a colla con altro materiale. Il rivestimento deve essere inferiore a un terzo dello spessore totale del prodotto, ma superiore a 0,15 mm. Lo strato sottile di cuoio può essere accoppiato con altro materiale pressato come cartone, gomma, stoffa, etc.
MATERIE TESSILI 
Materie tessili naturali e materie tessili sintetiche o non tessute.
ALTRE MATERIE 
Materiali non compresi nelle fattispecie sopra indicate (gomma, sughero, polimeri, legno, etc.).
Dove deve comparire l’etichetta di composizione?

Prodotti cosmetici

Le aziende cosmetiche devono lavorare seguendo le Norme di Buona Fabbricazione (GMP)?
Cos’è il CPNP?
Chi è la Persona Responsabile?
Cos’è il Reg. CE 1223/2009?
Esiste un elenco degli ingredienti dei prodotti cosmetici?
I cosmetici sono testati sugli animali?
Cosa sono i Claims? 

Proprietà industriale e Proprietà intellettuale

Cos’è la proprietà industriale?

Sono oggetto di brevettazione le invenzioni, i modelli di utilità e le nuove varietà vegetali.

Sono, invece, oggetto di registrazione i marchi, i disegni e modelli e le topografie dei prodotti a semiconduttori.

La proprietà industriale offre quindi alle aziende un diritto di esclusiva sui propri beni immateriali.

Chi concede i titoli di proprietà industriale?
Cos’è un brevetto?
Cos’è un marchio?
Cosa si intende per Disegno o Modello (o Design)?
Posso ottenere la medesima protezione in Italia ed all’estero?
Qual è la differenza fra brevetto italiano e brevetto europeo? 

Il brevetto per invenzione Europeo si basa sulla Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE), firmata a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973, consente di avvalersi di un'unica procedura europea per il rilascio di brevetti, sulla base di un corpo omogeneo di leggi brevettuali fondamentali. Il brevetto europeo conferisce al suo titolare, una volta espletata la procedura di convalida nazionale nei Paesi designati, i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale ottenuto negli stessi Stati. Attualmente gli stati membri della CBE sono: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Islanda, Liechtenstein, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di Macedonia, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria.

Qual è la durata di un titolo di proprietà industriale?

Il titolo di brevetto per invenzione ha una durata di 20 anni, a partire dalla data di deposito. Annualmente è necessario versare la tassa di mantenimento, a partire dal quinto anno dalla data di deposito.

La durata del brevetto per modello di utilità è 10 anni dalla data di deposito della domanda. E’ necessario versare la tassa di mantenimento per il secondo quinquennio, al termine del primo quinquennio.

Il periodo di protezione del disegno o modello dura 5 anni a decorrere dalla data di presentazione della domanda e può essere rinnovato, pagando la tassa di mantenimento in vita, per 4 quinquenni, fino ad un totale massimo di 25 anni. nuove varietà vegetali sono tutelate per 20 anni a partire dalla data di concessione.

Il marchio ha validità 10 anni dal deposito della domanda e può essere rinnovato all’infinito ogni 10 anni.

Cos’è il diritto d’autore?
Quale forma di tutela offre il diritto d’autore?
Quando nasce il diritto d’autore?
Quali sono le differenze fra diritto d’autore e copyright?
  • •    il copyright è di origine anglosassone mentre in Italia si applica la legge sul diritto d’autore. 
  • •    il copyright riguarda solamente la parte economica del diritto d’autore e, per la precisione, costituisce il diritto dell’autore a non vedere riprodotta indebitamente la propria opera. Il copyright, quindi, si pone come diritto esclusivo di copia riservato all’autore (o ai Terzi a cui i diritti siano stati ceduti);
  • •    il copyright si acquista solamente con il deposito dell’opera. Il diritto d’autore, al contrario, protegge l’opera fin dalla sua creazione, a prescindere se sarà poi pubblicata o depositata.
Come si protegge un software attraverso il diritto d’autore?