FAQ

Le FAQs, ovvero “frequently asked questions”, possono essere definite come le "domande poste frequentemente", ed è proprio da questa definizione che abbiamo deciso di inserire una sezione dinamica e aggiornata dove le aziende e gli addetti del settore possano trovare risposte alle domande più frequenti. Abbiamo quindi selezionato le domande che le aziende, nel corso degli anni di attività dello Sportello Etichettatura e Sicurezza Alimentare, ci hanno posto e, dopo aver valutato la validità delle risposte in funzione dell'evoluzione normativa che c'è stata, abbiamo cercato di fornire gli elementi chiarificatori per dirimire i dubbi ricorrenti.

 

Riteniamo che queste domande siano molto importanti poiché consentono di chiarire rapidamente e in modo autonomo i dubbi comuni. Non devono però essere considerate esaustive, dato che la tematica dell'etichettatura è fatta anche di interpretazioni e approfondimenti. Per tale ragione, cureremo con molta attenzione questa sezione nel portale, poichè la sua manutenzione è essenziale in quanto le domande evolvono al pari dei prodotti e della normativa.

 

Sintetiche ed esaustive sono le parole chiave di una FAQ: l'utente deve trovare rapidamente le risposte che cerca, questa è la chiave di lettura con cui consultare questa sezione.

Definizioni

Cosa si intende con i termini "etichetta" ed "etichettatura"?
Che differenza c'è tra prodotto "preimballato" e "non preimballato"?
 Cosa si intende per data di scadenza?
 Qual è il significato di termine minimo di conservazione?
 Cosa si intende con il termine "ingredienti” e come devono essere riportati?
 Cosa si intende per "campo visivo" e quali sono le informazioni che devono comparire nel medesimo campo visivo?

Requisiti generali

Il Reg. (UE) 1169/2011 pone l’accento sulle “pratiche leali d’informazione”, ma quali sono i principi che bisogna considerare?
In quale lingua devono comparire le informazioni?
 Per i prodotti destinati alla vendita in diversi Paesi (UE ed extra-UE), è possibile seguire le indicazioni del Reg. UE 1169/2011, traducendo nella lingua del/i Paese/i di destinazione le informazioni obbligatorie?
 Le dimensioni con le quali sono scritte le informazioni in etichetta devono rispettare delle dimensioni minime?
 Come viene determinata la superficie maggiore, in particolare nel caso di lattine o bottiglie?

Informazioni obbligatorie

 Quali sono le informazioni obbligatorie?
 Come si calcola la quantità di acqua aggiunta come ingrediente e quando deve essere indicata?
 In quali casi la denominazione dell’alimento deve comprendere un’indicazione della presenza di acqua aggiunta che rappresenta più del 5% del peso del prodotto finito?
 Laddove non vi sia un elenco ingredienti, come possono essere indicati gli allergeni?
 L’elenco degli ingredienti è sempre obbligatorio?
 Quando si indicano “peso netto” e “peso netto sgocciolato”?
 Come si indica la quantità per i prodotti glassati?
 Come viene indicato il TMC (termine minimo di conservazione)?
 Nelle istruzioni per l’uso le aziende possono utilizzare il simbolo di un fornello o di un forno in alternativa alle parole?
 Il lotto è previsto dal Reg. (UE) 1169/2011?
 Quali sono le modalità di indicazione delle informazioni nutrizionali?
 Come si calcola il contenuto di sale nella dichiarazione nutrizionale?
 Oltre ai parametri obbligatori previsti per la dichiarazione nutrizionale, quali altre sostanze nutritive possono essere dichiarate?
 Il miele è esentato dall’obbligo della dichiarazione nutrizionale?

Origine del prodotto e ingrediente primario

É obbligatorio riportare l’indicazione del Paese di origine o del luogo di provenienza di un prodotto?
Si può indicare l'origine anche se non ci sono riferimenti “italian sounding” (es. bandiera italiana)?
 I prodotti IGP devono indicare l'origine dell'ingrediente primario?
 É possibile riportare l'indicazione di origine dell’ingrediente primario attraverso il nome di una regione dove è presente un analogo prodotto DOP?
 Dove deve essere riportata l’indicazione dell’ingrediente primario?
 Un prodotto denominato es. "Pomodori secchi alla ligure", dove i pomodori non sono di origine italiana, ha l'obbligo dell'indicazione dell’origine dell’ingrediente primario?
 Nel caso del caffè è necessario indicare soltanto il paese d'origine della materia prima oppure aggiungere anche il paese in cui avviene l'ultima lavorazione?

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Denominazione dell'alimento

La denominazione dell’alimento deve sempre essere presente e non può essere sostituita da marchi di fabbrica, di commercio o da nomi di fantasia (es. bagnacauda), quindi in caso di utilizzo di tali denominazioni occorre sempre accompagnarle da una breve descrizione del prodotto. La ...

Riferimenti normativi

Quando un’azienda alimentare si appresta a redigere l’etichetta degli alimenti è necessario che questa tenga in considerazione alcune regole basilari.  Le disposizioni della normativa cosiddetta “orizzontale” sull’etichettatura sono applicabili a tutte le categorie di prodotti alimentari. Il Regolamento (UE ) ...

Vendita a distanza

Nel caso dei prodotti alimentari commercializzati mediante tecniche di comunicazione a distanza, ossia “qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto tra dette parti”, tra cui l’e-commerce , ...

Vendita al minuto - Non preimballati

Le informazioni obbligatorie (art. 44 del Reg. UE 1169/2011 e art. 19 del D. Lgs 231/2017) previste per gli alimenti non preimballati devono essere riportate su apposito cartello applicato ai recipienti o altro sistema equivalente, anche digitale, facilmente accessibile e riconoscibile, presente ...

Vendita al minuto - Preimballati

Le informazioni obbligatorie (art. 9 del reg. UE 1169/2011) previste per gli alimenti preimballati destinati al consumatore finale devono essere riportate sull'etichetta o direttamente sull'imballaggio. Denominazione dell'alimento* Elenco degli ingredienti Ingredienti o coadiuvanti tecnologici che provochino allergie o intolleranze Quantità di taluni ...